Welfare Mobility

Benessere e Mobilità

Il welfare in azienda rappresenta, oggi, uno dei principali strumenti a disposizione delle imprese per favorire la conciliazione vita-lavoro dei dipendenti, nonché un mezzo tramite il quale aumentarne il potere d’acquisto, aumentarne l’attrattività come posto di lavoro e, attraverso il miglioramento del clima organizzativo, favorire la diminuzione di turnover e assenteismo tra i dipendenti.
L’Italia non si colloca ancora tra i primi posti fra gli Stati europei per misure adottate in materia di welfare aziendale. Tuttavia, negli ultimi anni il welfare è cresciuto e si è sviluppato anche in considerazione di interventi normativi che hanno individuato e definito i vantaggi fiscali previsti sia per l’azienda che per il dipendente: nel 2020, il Ministero del Lavoro ha certificato che 6 contratti su 10 prevedono ormai strumenti di welfare aziendale. Le aziende, nella maggior parte dei casi, ricorrono a forme di benefit come i ticket restaurant, le assicurazioni sanitarie, spese relative all’istruzione scolastica dei figli, la tutela pensionistica integrativa, ferie, permessi o orari più flessibili per i propri dipendenti: tali benefit sono oggetto di risparmio (quasi del 40% sui costi di gestione del personale) per le stesse aziende (sono spese defiscalizzate) e sicuramente incontrano il favore dei propri lavoratori. Oltre a questi sistemi tradizionali di welfare, si stanno sviluppando formule personalizzate dando forma ai cd. flexible benefits: il datore di lavoro predispone un budget di spesa per l’acquisto di benefit ed i dipendenti hanno facoltà di scegliere tra più beni e/o servizi in base alle proprie esigenze. Laddove si sono attuati piani di welfare aziendale, si è constatato l’aumento della produttività dei dipendenti, sono migliorate le relazioni interpersonali grazie ad un equilibrio ottimale fra lavoro e vita privata.

L’approccio metodologico di ConfMobility prevede un’indagine preliminare delle caratteristiche della popolazione aziendale coinvolta, un’analisi di eventuali iniziative di welfare già attive e la valutazione dei lavoratori per futuri progetti di welfare aziendale.
L’analisi dei bisogni e delle aspettative dei lavoratori, a tutti i livelli gerarchici, consente di progettare un modello di welfare aziendale in cui siano centrali soluzioni innovative di mobilità sostenibile.
La proposta di welfare che ConfMobility progetta e intende portare all’interno delle aziende si articola in più soluzioni di mobilità sostenibile: convenzioni con il servizio di trasporto locale, servizio di navette (inter)aziendali, carpooling, carsharing, piani di mobilità intermodale, biciclette (il cd. bike to work, benefit mensile in base al chilometraggio effettuato), buoni carburante, iniziative per la mobilità dei diversamente abili.

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