Mobility Driver

Attrattività e Formazione

Il Mobility driver è il professionista esperto nella guida di un veicolo per il trasporto di merci o persone. Sotto il nome generico di “driver” sono incluse numerose figure professionali specifiche, che si differenziano in base alla tipologia del veicolo guidato (mezzi pesanti o leggeri come ad esempio auto, furgoni, camion, motocicli, autobus, limousine, autotreni, camion cisterna, ambulanze, macchine agricole, macchine operatrici e altri ancora), e in base alla funzione che questo veicolo assume, ovvero trasporto di persone o trasporto merci. Se il veicolo è adibito al trasporto delle persone, oltre a guidare il veicolo l’autista assume responsabilità legate alla presenza e alle esigenze dei passeggeri, e come conducente deve vigilare sulle condizioni di sicurezza delle persone trasportate. In particolare, se lavora come driver di autobus o di altri mezzi pubblici, lo stesso facilita la salita e la discesa delle persone nei luoghi di sosta dedicati, fornisce informazioni sul percorso e sugli orari delle corse, e in alcuni casi vende e controlla i biglietti di viaggio. Mentre guida, deve seguire itinerari prefissati, con fermate in luoghi e ad orari prestabiliti: è quindi fondamentale che conosca perfettamente il percorso che gli è assegnato. Questi vincoli naturalmente non sono validi se si lavora nel settore del trasporto persone come taxista o come autista privato o aziendale, fatta salva la responsabilità dell’incolumità dei passeggeri durante il tragitto. Nel caso in cui il veicolo sia invece adibito al trasporto di merci, oltre alla guida del mezzo il driver ha la responsabilità dell’integrità del carico dal punto di partenza al punto d’arrivo. Negli ultimi anni, il settore dei trasporti ha riscontrato tuttavia una grave criticità determinata principalmente dalla carenza di drivers e di personale altamente qualificato che possa subentrare al cambio generazionale. Secondo i dati riportati dall’Unione Internazionale dei Trasporti Stradali (IRU) si è assistito ad un netto calo di autisti nel 2020 in tutta Europa (circa del 36%) con Polonia e Romania che hanno registrato il maggior decremento, rispettivamente del 37% e del 62%. Le cause principali sono da ricercare:
  • nei costi elevati per il conseguimento della patente C o D (intorno ai 3.000 €), oltre alla CQC (carta del conducente), fattore disincentivante per i giovani che spesso non possono permettersi di sostenere integralmente i costi (solo il 7% degli autisti europei ha meno di 25 anni, la media si assesta intorno ai 45 anni);
  • alto tasso di emigrazione dai Paesi, soprattutto dell’Europa dell’est, da dove è sempre pervenuta la maggioranza degli autisti;
  • ore di guida e turni massacranti che scoraggiano i giovani ad intraprendere il mestiere di autista (specialmente donne e giovani).
Nell’attesa di risposte tangibili da parte della politica, attraverso misure a sostegno dei giovani e di una normativa che aumenti la sicurezza sul lavoro (turni più flessibili, aree di sosta adeguate per i lunghi tragitti), ConfMobility intende agire per offrire soluzioni immediate e concrete alle aziende partendo dalla formazione degli aspiranti autisti. Attraverso strumenti di formazione finanziata e di flessibilità del lavoro (somministrazione a tempo determinato e staff leasing) nel network creato dalla nostra organizzazione, si ha l’obiettivo di fornire alle aziende giovani autisti altamente qualificati e specializzati – immediatamente inseribili – anche sui temi della mobilità sostenibile (esempio, uno stile di guida volto a ridurre il consumo di carburante – ecodriving).

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