Il Portogallo ha chiuso nel weekend l’ultima centrale a carbone nel Paese, ponendo fine all’uso del materiale per la produzione di elettricità e diventando il quarto Stato membro dell’Unione europea a farlo.
Il gruppo ambientalista Zero ha dichiarato che la centrale a carbone di Pego nel Portogallo centrale era il secondo maggior responsabile di emissioni del Paese, aggiungendo che “essersi liberati della più grande fonte di gas serra è un grande traguardo per il Portogallo”.
A gennaio era stata chiusa la centrale di Sines, considerata il primo emettitore di anidride carbonica del Paese negli ultimi anni. Pego aveva una licenza di funzionamento valida fino al 30 novembre 2021, ma aveva esaurito le scorte di carbone, perciò è stata decisa la chiusura anticipata.
La centrale di Pego ha rappresentato in media, tra il 2008 e il 2019, il 4% delle emissioni totali nazionali di gas serra, con un quantitativo variabile tra 1,6 e 5,3 milioni di tonnellate di anidride carbonica.
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(Fonte:Euractiv)