Milano, Torino e Genova sono le tre città in cui si è partiti con più convinzione, ma è tutta Italia ad avere una chance irripetibile. Con due strade percorribili: il nuovo o il retrofit sui veicoli usati. E non è solo una questione di emissioni: si combatte anche “l’inquinamento acustico“, dato che i bus a batterie non fanno rumore. E inoltre calano i costi operativi: Enel X ha calcolato un risparmio fino al 70% sui consumi. Con un impatto positivo sui conti pubblici, dato che la stragrande maggioranza delle aziende di gestione è finanziata da Comuni e Regioni.
Con l’approvazione del DL Infrastrutture e Trasporti, si sono aperte nuove opportunità per le aziende di trasporto locale che convertono i loro autobus in elettrico. Dando a questi mezzi una seconda vita, nell’imminenza dell’entrata in vigore di una normativa che non consentirà più di farli circolare con la vetuste motorizzazioni originali. Dal 30 giugno 2022 gli autobus Euro 1 di categoria M2 ed M3 non potranno più essere in servizio. Il divieto si estenderà dal 1 gennaio 2023 ai bus urbani Euro 2 edal 1 gennaio 2024, agli Euro 3.

 

Per saperne di più: CLICCA QUI
(Fonte: Vai elettrico)